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TITOLI ABILITATIVI » dott. Raffaele Starace, agronomo

Beati monoculi in terra coecorum



 
 


 

 

Procedure edilizie in vigore presso il Comune di Vico Equense (NA)

  NOVITÀ DECRETO SCIA2 D.LGS. 222/2016   

Sebbene tali procedure si riferiscano, nello specifico, al Comune di Vico Equense, esse sono pressoché valide anche per gli altri Comuni italiani, essendo in linea con il Testo Unico DPR 380/2001.

Si raccomanda, comunque, di informarsi sempre direttamente presso il proprio Comune in merito sulla effettiva procedura edilizia locale e, modulistica relativa richiesta.

 

Decreto SCIA2 in vigore dal 11/12/2016

In seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs n. 222 del 25 novembre 2016, sono stati individuati i titoli abilitativi ed i relativi regimi giuridici per l'esercizio di determinate attività in materia edilizia, come da tabella A del decreto. Tale tabella opera una ricognizione degli interventi edilizi, indicando il relativo regime amministrativo di riferimento: Attività libere, CAL, CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire e Permesso di costruire. Nel settore edilizio, oltre a modificare alcune disposizioni del Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. n. 380/2001), il decreto rinvia a successivi adempimenti in particolare:

- decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione per l'adozione di un glossario unico contenente l'elenco delle principali opere edilizie e l'individuazione del relativo regime giuridico (da emanare entro il 9 febbraio 2017),

- decreto del Ministero della Salute che definisce i requisiti igienico-sanitari di carattere prestazionale degli edifici (da emanare per il 10 marzo 2017).

 

Modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia

26/06/2017 -  Con il decreto n. 32 del 21/06/2017 della DG Sviluppo Economico e Attività Produttive e il decreto n. 19 del 22/06/2017 della DG Governo del territorio, lavori pubblici e protezione civile è stata approvata la modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia in seguito al recepimento dell’accordo del 4 maggio 2017 tra il Governo, le Regioni, gli Enti Locali.

 

Decreto n. 32 del 21 giugno 2017 con modulistica SUAP
Decreto n. 53 del 28 giugno 2017 con modulistica SUAPintegr.  
Decreto n. 19 del 22 giugno 2017 con modulistica 
URBANISTICA

I decreti in questione approvano la modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia in seguito al recepimento dell’accordo del 4 maggio 2017 tra il Governo, le Regioni, gli Enti Locali.

Modulistica ufficiale Città di Vico Equense accedi


  Dpr 380/2001 - testo in vigore dall'11 dicembre 2016
  DLG. 222/16
  Tabella A allegata al decreto 222/16
  Tabella comparativa prima e dopo
  Tabella comparativa
  Tabella sinottica in vigore dal 6 aprile ACCA

LA NUOVA MODULISTICA PER LA REGIONE CAMPANIA IN VIGORE DAL 30 GIUGNO 2017 Moduli unificati Campania

Con il decreto n. 32 del 21/06/2017 della DG Sviluppo Economico e Attività Produttive e il decreto n. 19 del 22/06/2017 della DG Governo del territorio, lavori pubblici e protezione civile la Regione Campania ha approvato la modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia.

I moduli unici per l’edilizia pubblicati dalla Regione Campania sono i seguenti:

  • Modello A – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata – CILA
  • Modello B1 – Segnalazione Certificata Inizio Attivita’ – SCIA
  • Modello B2 – Segnalazione Certificata Inizio Attivita’ alternativa al PdC
  • Modello C – Comunicazione Inizio Lavori – CIL
  • Modello E – Comunicazione Fine lavori
  • Modello F – Segnalazione certificata per l’Agibilità
    a seguire i nuovissimi modelli PDF editabili validi per la Regione Campania
      download nuovi moduli edilizia  MODELLO SCIA EDILIZIA EDITABILE
      download nuovi moduli SUAP (attività commerciali/produttive)


 06/04/2017  AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA - IN VIGORE DAL 6 APRILE LA PROCEDURA SEMLIFICATA

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.68 del 22-3-2017) il Decreto del presidente della Repubblica n.31 del 13 febbraio 2017, recante: Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata

Il provvedimento entra in vigore il 6 aprile 2017.

 DPR 31/2017 
 interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica  
 interventi con autorizzazione paesaggistica semplificata  
 Iter  


  Diritti di segreteria comune di vico equense 

documento vigente: d.g.c. 38695 del 1 dic. 2016

modalità di versamento:

cc postale: cc n. 22997803

intestato a: comune di vico equense serv. tesoreria

causale: diritti di segreteria ...tipo di richiesta (cil/cila/pdc ecc:..)

bonifico: iban it7520760103400000022997803

INTESTATO A: COMUNE DI VICO EQUENSE SERV. TESORERIA

CAUSALE: DIRITTI DI SEGRETERIA ...TIPO DI RICHIESTA (CIL/CILA/PDC ECC:..)


Oneri concessori

BONIFICO: IBAN IT31Z0760103400000035837806

oppure

C/C 35837806

INTESTATO A: Comune di Vico Equense Serv. Tesoreria

CAUSALE: saldo oneri concessori Provvedimento N.    del

pagamento danno ambientale

BONIFICO: IBAN IT87A0760103400000036471803

oppure

C/C 36471803

INTESTATO A: Comune di Vico Equense Serv. Tesoreria

CAUSALE: INDENNITà RISARCITORIA DECRETO N.  DEL 


Titoli abilitativi per l'esecuzione di interventi edilizi


Con Delibera della Giunta Regionale n. 85 del 09/03/2015, pubblicata sul B.U.R.C. n. 17 del 11 Marzo 2015, in recepimento degli Accordi adottati in Sede di Conferenza unificata Stato - Regioni - Enti Locali, del 12/06/2014 e del 18/12/2014 concernenti l'adozione di moduli unificati e semplificati per la presentazione:
-          dell'istanza del Permesso di Costruire,
-          della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA),
-          della Comunicazione inizio Lavori (CIL) e
-          della Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA),
è stato dato mandato al Direttore Generale per il Governo del Territorio di adottare gli atti consequenziali e gli atti di aggiornamento conseguenti all’entrata in vigore di modifiche e/o integrazioni significative alla normativa di settore.
Il Dirigente incaricato, con Decreto Dirigenziale n. 17 del 02/04/2015, pubblicato sul B.U.R.C. n. 25 del 20 Aprile 2015 ha approvato i moduli unificati e semplificati che  contestualmente sono stati pubblicati sul portale istituzionale della Regione Campania all’indirizzo www.regione.campania.it.

Pertanto, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del presente (dal 16 febbraio 2015), per la presentazione dei procedimenti edilizi sopra evidenziati è fatto obbligo di utilizzare la modulistica unificata e semplificata pubblicata sul sito della Regione Campania. 
SCARICA LA MODULISTICA UNICA  PDC CIL CILA SCIA download  download mirror


Autorizzazioni per l'attività edilizia

procedure edilizie in vigore dall'11/12/2016

Con l’entrata in vigore del dlgs 222/2016 che apporta modifiche al dpr 380/2001, scompaiono definitivamente la DIA, la super DIA e la CIL.

Restano in piedi 5 titoli abilitativi:

  1. edilizia libera (senza necessità di alcun titolo)
  2. CILA (comunicazione inizio attività asseverata)
  3. SCIA (segnalazione certificata di inizio attività)
  4. super SCIA (segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire)
  5. PdC (Permesso di costruire)

TIPOLOGIE DI INTERVENTO  Tabella in vigore dal 6 aprile

Interventi di edilizia libera senza comunicazione
Come indicato nell'art. 6, comma 1, lett. a), a-bis) b), c), d), e), e-bis) e-ter), e-quater), e-quinquies) del D.P.R. 380/2001:

a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a); (lettera modificata dall'art. 17, comma 1, lettera c), legge n. 164 del 2014 poi dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;(lettera introdotta dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio; (lettera modificata dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;

d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola; (ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo n. 128 del 2006 «L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001»)

e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale; 

e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; 

e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444

e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. (lettere da e-bis a e-quinquies introdotte dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

Occorre tuttavia rispettare le norme relative a:

  • antisismica
  • sicurezza
  • antincendio
  • questioni igienico-sanitarie
  • efficienza energetica
  • tutela dal rischio idrogeologico
  • codice dei beni culturali e del paesaggio

CILA (comunicazione inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato)
Gli interventi non riconducibili a edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire (artt. 6, 10 e 22 del dpr 380/2001) sono realizzabili previa comunicazione asseverata di inizio lavori.

In particolare, l’interessato trasmette al Comune l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato.

Il tecnico attesta sotto la propria responsabilità che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio.

La comunicazione contiene i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Devono comunque essere rispettate le prescrizioni di:

  • strumenti urbanistici
  • regolamenti edilizi
  • disciplina urbanistico-edilizia
  • norme antisismiche
  • norme di sicurezza
  • norme antincendio
  • norme igienico-sanitarie, norme sull’efficienza energetica
  • norme sulla tutela dal rischio idrogeologico,
  • codice dei beni culturali e del paesaggio (dlgs 42/2004)

SCIA (segnalazione certificata inizio attività)

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività i seguenti interventi:

  1. interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  2. gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  3. gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
    • non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
    • limitatamente alle zone omogenee A, non comportino mutamenti della destinazione d’uso,
    • non comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
  4. le varianti a permessi di costruire che
    • non incidono su parametri urbanistici e  volumetrie
    • non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia
    • non alterano la sagoma dell’edificio sottoposto a vincolo (dlgs 42/2004)
    • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire

Inoltre, sono realizzabili mediante segnalazione certificata d’inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso comunque denominati.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 3 del dpr 380/2001, sono “interventi di manutenzione straordinaria” le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Inoltre, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

Permesso di costruire

Tutti gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio sono subordinati a permesso di costruire.

In particolare, come previsto dall’art. 10 del dpr 380/2001, gli interventi soggetti a permesso di costruire sono i seguenti:

  • gli interventi di nuova costruzione
  • gli interventi di ristrutturazione urbanistica
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
    • portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
    • limitatamente alle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso,
    • comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004


Quale titolo abilitativo occorre?

Quale titolo abilitativo edilizio è necessario se devo effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia leggera? E se la ristrutturazione è pesante? Inoltre, in caso di demolizione e costruzione, è necessario il permesso di costruire o posso procedere con SCIA? E quando posso procede senza alcun titolo abilitativo operando in edilizia libera?

Finalmente queste domande hanno una risposta certa, su tutto il territorio nazionale.

Il Decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016) infatti ha definito il regime amministrativo e i riferimenti normativi in funzione di ciascuna attività edilizia.

In particolare, viene effettuata un’intera ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, con le eventuali concentrazione di regimi. Vengono inoltre definiti, per le attività soggette a permesso di costruire, SCIA, CILA e attività libera, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o di assenso comunque denominati.

Ad esempio, per gli interventi di manutenzione ordinaria, interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, è possibile procedere in edilizia libera. I riferimenti sono il dpr 380/2001, art. 3 comma 1 lettera a) e  art. 6 comma 1 lettera a).

Di seguito e in allegato proponiamo la tabella contenente tutti gli interventi e i regimi amministrativi della sezione edilizia, contenuta nell’allegato A del decreto SCIA 2 (dlgs 222/2016).

Ricordiamo che la tabella (ai punti 46,62 e 78) è stata aggiornata con i nuovi riferimenti normativi dopo l’abrogazione del dpr 139/2010 e l’entrata in vigore (6 aprile 2017) del dpr 31/2017, che definisce le nuove regole per l’Autorizzazione paesaggistica.


L'Amministrazione comunale, entro 30 giorni dalla presentazione, può effettuare verifiche e controlli ed eventualmente emettere un provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività. 

Modalità di presentazione : 

La SCIA può essere inviata dai titolari di un diritto reale sull'immobile su cui verrà eseguito l'intervento (ad es. proprietari, usufruttuari, ecc.), ovvero dai titolari di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. conduttore con l'assenso del locatore).

La SCIA può essere presentata per gli stessi interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia per cui era prevista la presentazione della Dia ordinaria, mentre non è consentita per gli interventi soggetti a permesso di costruire, secondo quanto precisato dalla nota dell'Ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione normativa in data 16/9/2010.

La domanda ed i suoi allegati potranno essere presentati all’Ente secondo una delle seguenti modalità:

  • via telematica:posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.vicoequense.gov.it 
    con allegata la dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante acquisite mediante scanner oppure firmate con firma digitale

  • consegnandoli personalmente presso l’Ente, all’ufficio Protocollo Generale Piazza Mercato, nei seguenti orari:lun-ven: 8:30-12:00; mart-giov: 8:30-12:00;15:00-17:30

Normativa di riferimento : 

  • L. 122/2010, in sede di conversione del D.L. 78/2010

  • DL 69/2013 convertito con L. 98/2013 (c.d. Decreto del Fare)

  • DPR n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia"

  • DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 artt. 46 e 47

  • Legge n. 241 del 7 agosto 1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" art. 19

Termine del procedimento (durata max) : L'attività può essere iniziata dalla data di presentazione della segnalazione.

L'Amministrazione comunale tuttavia, nei 30 giorni successivi alla data della presentazione, può effettuare le verifiche e i controlli e, in caso di irregolarità, qualora sia possibile, invita il privato interessato a rendere l'intervento conforme alla normativa vigente entro un termine prefissato.

In caso di carenza dei presupposti, o qualora l'interessato non provveda ad adeguare l'intervento alla normativa, l'Amministrazione può vietare, con motivato provvedimento, la prosecuzione dell'attività e disporre la rimozione dei suoi effetti dannosi.

Trascorsi i 30 giorni, il Comune può intervenire:

  • sempre, in caso dichiarazioni false e mendaci

  • solo in presenza di pericolo di danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, qualora non sia possibile regolarizzare l'attività.

In caso di interventi edilizi eseguiti in assenza o in difformità dalla SCIA verranno applicate le sanzioni previste nel Titolo IV del DPR 380/2001 (art. 37) per le corrispondenti opere eseguite in assenza o difformità dalla denuncia di inizio attività.

___________________________________ 



Legge 22 maggio 2010, n. 73 
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40
Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori
(G.U. n. 120 del  25 maggio 2010)


Art. 5. Attività edilizia libera

1. L'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, è sostituito dal seguente:
«Art. 6. (L). - (Attività edilizia libera). - 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo: 
a) gli interventi di manutenzione ordinaria; 
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio; 
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato; 
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; 
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.
2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi: 
a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici; 
b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; 
c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; 
d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; 
e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
3. L’interessato agli interventi di cui al comma 2 allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e, limitatamente agli interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma 2, i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori.
4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettera a), l’interessato, unitamente alla comunicazione di inizio dei lavori, trasmette all’amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.
5. Riguardo agli interventi di cui al presente articolo, l’interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel termine di cui all’ articolo 34-quinquies, comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. 
6. Le regioni a statuto ordinario:

a) possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dai commi 1 e 2; 
b) possono individuare ulteriori interventi edilizi, tra quelli indicati nel comma 2, per i quali è fatto obbligo all’interessato di trasmettere la relazione tecnica di cui al comma 4; 
c) possono stabilire ulteriori contenuti per la relazione tecnica di cui al comma 4, nel rispetto di quello minimo fissato dal medesimo comma.

7. La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai commi 2 e 4 del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione. 
8. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attività di cui ai commi 1 e 2, il certificato stesso, ove previsto, è rilasciato in via ordinaria con l’esame a vista. Per le medesime attività, il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell’ articolo 2 del regolamento di cui al d.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, è ridotto a trenta giorni».

2. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 5-bis. Modifiche alla disciplina in materia di installazione di reti e di impianti di comunicazione elettronica

1. Nel codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo l’articolo 87 è inserito il seguente:
«Art. 87-bis. - (Procedure semplificate per determinate tipologie di impianti). - 1. Al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti per il completamento della rete di banda larga mobile, nel caso di installazione di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive, fermo restando il rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi di cui all’articolo 87 nonché di quanto disposto al comma 3-bis del medesimo articolo, è sufficiente la denuncia di inizio attività, conforme ai modelli predisposti dagli enti locali e, ove non predisposti, al modello B di cui all’allegato n. 13. Qualora entro trenta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda sia stato comunicato un provvedimento di diniego da parte dell’ente locale o un parere negativo da parte dell’organismo competente di cui all’ articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, la denuncia è priva di effetti».

2. Il comma 15-bis dell’ articolo 2 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dal seguente: 
«15-bis. Per gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, la profondità minima dei lavori di scavo, anche in deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, può essere ridotta, salvo che l’ente gestore dell’infrastruttura civile non comunichi specifici motivi ostativi entro trenta giorni dal ricevimento dell’atto di cui al comma 4».

Art. 6. Entrata in vigore 

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.