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DRONI » dott. Raffaele Starace, agronomo

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Bene, gatto. Ci siamo riusciti” - disse sospirando
 
Sì, sull’orlo del 
baratro 
ha capito la cosa più 
importante” - miagolò Zorba


Ah sì? E cosa ha capito?” - 
chiese l’umano

Che vola solo chi osa farlo” - miagolò Zorba.
Luis Sepúlveda




    DRONI: UAS Unmanned Aerial System (ex SAPR Sistemi a Pilotaggio remoto)          

 FLY REPORT ANNO 2021
Airdata UAV|Drone Safety Verified Badge 


• Date

 

2021

 

 

PILOTA APR

Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione

 

ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile

Abilitazione pilota  UAS A2 (Aeromobili Pilotaggio Remoto)

Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio

    Ispezioni in quota con drone Phantom 4 pro



VTA - VISUAL TREE ASSESSMENT - ANALISI STABILITÀ DELLE PIANTE, AUTORIZZAZIONE ABBATTIMENTO - ISPEZIONI IN QUOTA CON DRONE

Scarica la versione integrale del curriculum in PDF: 


OAM - Osservatorioo Appennino Meridionale


 

    DOCENZA CORSO FUOCO PRESCRITTO IN REGIONE CAMPANIA utilizzo dei droni          

LETTERA DI INCARICO  
DISPENSE DIDATTICHE 


    2021 – Pilota ENAC UAS A2    (ex CRO  Operazioni Critiche)  


  

2023  USA DRONE PILOT


    2022 DOCENZA FACOLTÀ AGRARIA utilizzo dei droni          

 
UNINA Dipartimento di Agraria Portici


Avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, mostrargli che professionisti possono diventare, insegnargli che, su tutto, sono la passione, lo studio e la deontologia professionale a trasformare un laureato in un consulente sono sempre momenti di grande importanza. Grazie ai colleghi AGRONOMI che, ogni anno, arricchiscono il Corso di Politica Agraria.  Prof.ssa Teresa Del Giudice Politica Agraria UNINA Facoltà Agraria Portici #mondodellavoro #diaunina


FOTO

  NORMATIVA        

REG. UE 2020_ 639 che modifica 2019_947 (2020)

REG. UE 947 2019  REG. 639_2020 CHE MODIFICA 947/2019

REG. UE  945 2019 

Regolamento_UAS-IT080121              QRcode Operatore dove va applicato

Circolare ENAC ATM-09A - Ed. 24 marzo 2021Circolare ENAC ATM-03
ENAV ENR 5.6.1   ENR 5.6.1 Campania   ENR512 

D-flight Mappe Penisola Sorrentina 


Se trovate un drone RESTITUITELO:

i droni sono aeromobili...

Va fatta denuncia entro 3 giorni dal ritrovamento come da articolo 993 codice della navigazione, altrimenti si ricade art. 1146 sempre del codice “appropriazione indebita di relitto aereo, 3 anni di reclusione e fino a 1032 euro di multa.

se invece vola ancora si rischia grosso: art. 1147 multa uguale ma reclusione 1-5 anni…

Cosa significa NOTAM

 Cos'è un NOTAM

L’acronimo, di origine inglese, sta per NOtice To AirMen, che tradotto letteralmente sta per “Avviso agli aviatori”. Già dal nome, quindi, capiamo bene che si tratti di un qualcosa che ha origini piuttosto lontane nel tempo rispetto ai giorni nostri, collegate ai primordi del volo stesso, e si tratta di “avvisi”, ossia notizie importanti di carattere temporaneo. Le informazioni di carattere durevole sono pubblicate nelle carte AIP e nei documenti ENR,
La durata di un Notam può comunque  arrivare sino  a 90 giorni.. 
link deskaereonauticoNOTAM   link notamINFO

La guida di ENAC può essere liberamente visionata e scaricata da questa pagina del sito ufficiale di ENAC,

Check-list
La maggior parte degli errori dipendono da una dimenticanza il più delle volte dettata da una eccessiva fiducia in sé stessi.

Esiste uno strumento semplice ed efficace, in grado di evitare errori che ancorché stupidi potrebbero compromettere la riuscita di un lavoro o peggio compromettere le condizioni di safety and security.

 

Si riporta di seguito la lista di controllo che il comandante dell’Aereoclub di Benevento Marco Rapolla ed il suo Vice Davide Vignes ci hanno dato in occasione dell’esame ter il patentino A2. Ovviamente la lista è aperta e dinamica, nel senso che può essere modificata all’occasione.
Scarica la ns CHECK-LIST

Scarica la ns check-list 



  TUTTO SUI DRONI       


Il Regolamento Europeo sui 
Droni vieta il sorvolo di assembramenti di persone nelle Open Category, definendo assembramento un gruppo di persone che non riescono ad allontanarsi dalla traiettoria di volo del drone a causa della densità delle persone presenti.

EUROPEAN DRONE AUTHORITIES 

Autorità europee sui droni. Scegli il paese per il quale stai cercando informazioni sui droni come le informazioni di contatto NAA, le mappe delle zone vietate al volo dei droni o dove registrarti come pilota di droni europeo. Sono qui sotto in ordine alfabetico.

   PATENTINO A1-A3 SITO LUSSEMBURGO  



L’EASA (European Union Safety Agency: l'organismo europeo che si occupa della sicurezza e protezione dell’aviazione civile in Europa) con i regolamenti 945/947 2019 in vigore dal 1 gennaio 2021 ha azzerato tutto il passato e dettato nuove regole.
Prima la normativa era poco dubbia (difficoltà nel distinguere un uso amatoriale da uno professionale o critico)...
Ora l'EASA ha tirato l'asticella con il Regolamento 947/2019 è stato fissato unico, certo e univocamente verificabile criterio che determina l’appartenenza all’una o all’altra classe…
l’asticella è 249 grammi (ATTENZIONE NON 250, MA 249).
Per cui l’Easa ha detto: sotto i 249 grammi non occorrono patentini, sopra si.
Poi sono stati fatti ulteriori distinguo:
sotto i 249 grammi e SENZA apparecchiature in grado di riprendere immagini (fotocamere) o video (videocamere)= giocattoli
?no patentini
?no assicurazioni
?no D-Flight
?no QRcode
?si volare su persone non informate
? si volare su assembramenti
sotto i 249 grammi CON apparecchiature in grado di riprendere immagini (fotocamere) o video (videocamere): = UAS [Unmanned Aircraft System (sistemi di aeromobili senza equipaggio)] il cui pilotaggio occorre:
? Assicurazione
? Registrazione D-Flight
? Qrcode (Reg. UAS-IT ARTICOLO 9: solo sul drone non più sul radiocomando)
? Si può volare sopra le persone non informate
? Mai sugli assembramenti: due o più persone che per le caratteristiche del luogo, non riescono ad allontanarsi velocemente dal raggio di azione deL drone.

OPEN CATEGORY


La migliore microSD per video in 4k: U3 A2 XCII V60 

Miglior software POSTproduzione: Wondershare Filmora X 


    video realizzati col Phantom4pro        
SINDACO DI GRAGNANO  PAOLO CIMMINO video  
ELEZIONI AMMINISTRATIVE CONSIGLIERE REGIONALE UDC Gennaro Cinque  video  


Prorogate al 31 dicembre 2023 le LOP Limited Open Category




 WARNING in tutto ci sono usi ed abusi: squadra antidroni
ARTIGLIERIA CONTROAEREI 41° Reggimento "Cordenons"

SANZIONI

 SANZIONI vigenti 2022 in materia di aeromobili a pilotaggio remoto 
SANZIONI
La normativa fa capo a tre riferimenti legislativi:
1) il Regolamento sui Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto[4] dell’Enac;
2) il Codice della Navigazione[5];
3) MINISTERO DELL’INTERNO 30 APRILE 2015 Aeromobili-a-Pilotaggio-RemotoVademecum-e-Prontuario-per-le-infrazioni-1 VIDEO POLIZIA DI STATO

ART. 1234 – CODICE DELLA NAVIGAZIONE
(R.D. 30 marzo 1942 , n. 327)
Omessa assicurazione obbligatoria
Al vettore o all’esercente che fa circolare l’aeromobile in violazione dell’articolo 798 è irrogata la sanzione amministrativa da cinquantamila euro a centomila euro. 



? Come portare un drone in aereo

    ENTI GESTORI E SITI - LISTA AUTORITÀ NAZIONALI           



ENAV ENR 5.6.1  ENAV ENR 5.6.1  accesso  
ENAV ENR 5.6.1 zone interdette al sorvolo  

Secondo l’art. 793 del Codice della Navigazione, “Divieti di sorvolo: l'ENAC può vietare il sorvolo su determinate zone del territorio nazionale per motivi di sicurezza. Quando ricorrono motivi militari ovvero di sicurezza o di ordine pubblico, l'ENAC, su richiesta della competente amministrazione, vieta il sorvolo su determinate zone del territorio nazionale.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può, altresì, vietare la navigazione aerea su tutto il territorio nazionale, per eccezionali motivi di interesse pubblico”.

In tale ambito, l’ENAC ha definito le procedure che un utente richiedente il sorvolo di una zona proibita deve seguire. Sono contenute nella circolare ATM-03C: la richiesta va inviata all’ENAC che, sentiti gli Enti responsabili del divieto di sorvolo, emetterà o meno l’autorizzazione.

L'elenco delle zone proibite è disponibile sul sito internet dell'ENAV nella sezione dedicata all'AIP Italia.



Divieto di sorvolo sui Parchi Naturali e zone soggette a protezione faunistica

La legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle aree protette” all’art. 11 h) stabilisce che “è vietato il sorvolo di velivoli non autorizzati, salvo quanto definito dalle leggi sulla disciplina del volo”. 

Il Codice della Navigazione, all’art. 793,  “Divieti di sorvolo”, stabilisce che  l’ENAC  “può vietare il divieto di sorvolo su determinate zone del territorio nazionale per motivi di sicurezza o di ordine pubblico su richiesta della competente amministrazione”.


La Circolare Enac ATM-03C disciplina la modalità con cui vengono disposti i divieti di sorvolo, anche in applicazione delle previsioni di cui alla legge 394/91 (legge quadro sulle aree protette).


Premesso quanto sopra, Enac provvede a far pubblicare eventuali restrizioni di spazio aereo sulla base anche di valutazioni tecniche attinenti alle verifiche di eventuali interferenze, espresse da parte dei service provider nazionali, sia in AIP Italia che sulla piattaforma D-Flight. 

Alla luce di quanto rappresentato, sono proibite al sorvolo quelle aree in corrispondenza dei Parchi il cui divieto è stato approvato dall’ENAC ed è quindi stato pubblicato sull’AIP Italia ENR 5.6.1-1 “Parchi naturali e zone soggette a protezione faunistica”.


    COME DETERMINARE LA VELOCITÀ DEL VENTO          

Con quale velocità massima del vento posso far volare il mio drone?

È una domanda che tutti noi ci siamo posti (o che comunque tutti ci dovremmo sempre porre), visto che il vento è in grado di procurarci non pochi grattacapi.

Le velocità massime da scheda tecnica consigliate sono:

  • Mavic Mini: 8m/s -> 28,8km/h
  • Mini 2: 8,5 / 10,5m/s -> 30,6 / 36 km/h
  • Air 2: 8,5 / 10,5m/s -> 30,6 / 36 km/h
  • Per i droni serie DJI Phantom o DJI Inspire invece è 12m/s / 42 km/h
Ma come misurare la velocità del vento?  
Con la Manica a Vento
Con applicazione UAV FOrecast
Con Windy
Con Anemometro portatile (consigliato da noi perchè è quello che valuta l'esatta velocità in quel determinato posto):

Manichetta a vento

Applicazione per smartphone UAV Forecast      
Windy 
Anemometro portatile 



Privacy scarica il documento by raf  

La tutela della riservatezza personale è un tema da non sottovalutare, soprattutto in riferimento alle informazioni raccolte dal drone durante il suo utilizzo.

La maggior parte dei droni presenti sul mercato sono, infatti, dotati di fotocamere in grado di scattare fotografie ed eseguire filmati, il cui utilizzo può sollevare questioni inerenti alla tutela dei dati personali.

Sono, quindi, suscettibili di rientrare nella nozione di “dato”, sia quelle informazioni generate ex novo dai droni come foto e video, sia quelle raccolte dal mondo esterno come dati di posizionamento e movimento.

Il velivolo a pilotaggio remoto può essere attrezzato con strumenti di registrazione visiva capaci di raccogliere e trasmette immagini dal vivo e dotati di un sistema di riconoscimento facciale che permette di identificare individui ma anche oggetti e modelli di spostamento, strumenti di rilevazione ottico – elettrici, radar e infrarossi in virtù dei quali è possibile ottenere informazioni sulla posizione, direzione e spostamento di oggetti e persone, equipaggiamenti a radio frequenza utili per rilevare la presenza di punti di accesso di rete wi-fi e sensori in grado di rilevare tracce nucleari, biologiche, chimiche e di esplosivo.

Inoltre, in base all’attività che il drone svolge, i dati possono essere classificati in:

  • dati ricevuti: come ad es. quelli che riguardano il pilota o le mappe;
  • dati osservati: come i dati biometrici sulla posizione o sui punti di accesso alla rete;
  • dati dedotti: come ad es. i modelli di spostamento;
  • dati predetti: come le future posizioni di oggetti e soggetti;
  • dati prodotti: come fotografie o video.

E’ possibile individuare i “dati personali”, nella cui categoria rientrano in generale tutti i dati raccolti o prodotti tramite l’utilizzo di un drone che siano utili a indentificare un soggetto, i “dati personali sensibili”, sottocategoria della precedente che si caratterizza per la peculiarità di poter rivelare l’origine etnica, l’orientamento politico, religioso o sessuale, informazioni sulla salute e in generale sulla vita del soggetto, le “opere dell’ingegno”, quali fotografie e video, e “segreti commerciali”, ovvero informazione segrete suscettibili di valutazione economica.

Il pilota remoto del drone, in quanto responsabile dell’attività dello stesso, è senza dubbio il primo soggetto titolare dei dati contenuti nella memoria dell’APR; tuttavia, a seconda del tipo di attività che viene posta in essere, la modalità, i mezzi e i modi per attuarla possono essere il risultato di una collaborazione condivisa tra diversi soggetti.

 

A livello normativo, il Regolamento generale per la protezione dei dati personali 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR) è principale la normativa europea in materia di protezione dei dati personali

 

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, è entrato in  vigore il 24 maggio 2016, ma la sua attuazione è avvenuta a distanza di due anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018. E' composto da 99 articoli e 173 considerando, laddove questi ultimi hanno solo un valore interpretativo. 


Trattandosi di un regolamento, non necessita di recepimento da parte degli Stati dell'Unione ed è attuato allo stesso modo in tutti gli Stati dell'Unione senza margini di libertà nell'adattamento (tranne per le parti per le quali si prevede espressamente delle possibilità di deroga). Il Regolamento nasce con i seguenti obiettivi (vedi Considerando 9):
- la definitiva armonizzazione della regolamentazione in materia di protezione dei dati personali all'interno dell'Unione europea, questo perché col 
Trattato di Lisbona la protezione dei dati personali è diventata diritto fondamentale dei cittadini, e quindi va garantito allo stesso modo in tutto il territorio dell'Unione (pur lasciando margini di manovra ai legislatori nazionali in alcune materie, in particolare quelle che investono in via diretta l'esercizio di pubblici poteri, vedi il decreto di adeguamento 101 del 2018);

- lo sviluppo del Mercato Unico Digitale (Digital Single Market) europeo, grazie alla maggiore tutela dei dati si alimenta la fiducia dei cittadini nella società digitale e nell'uso dei servizi digitali;

- rispondere alle nuove sfide derivante dalle nuove tecnologie digitali. 

 

Nuova visione della protezione dei dati

Col regolamento europeo si passa da una visione proprietaria del dato, in base alla quale non lo si può trattare senza consenso, ad una visione di controllo del dato, che favorisce la libera circolazione dello stesso rafforzando nel contempo i diritti dell'interessato, il quale deve poter sapere se i suoi dati sono usati e come vengono usati per tutelare lui e l'intera collettività dai rischi insiti nel trattamento dei dati. 

  

Successivamente il regolamento delegato ha chiarito alcuni aspetti specifici dei droni.

 

Il Garante della Privacy da parte sua ha cercato di inquadrare il discorso attraverso un’iconografia che ha pubblicato sul suo sito:

clicca Iconografia Garante Privacy

 

È da sottolineare che in tale contesto il Garante per la protezione dei dati personali, sebbene debba esprimersi in maniera esaustiva riguardo il tema delle immagini trattate a mezzo APR, ha affermato che le riprese effettuate in spazi pubblici sono legittime solo in presenza del previo consenso degli interessati, salvo se effettuate a scopi giornalistici, e che quelle eseguite in aree private sono vietate.

Ha inoltre ricordato che, in base a quanto previsto dal regolamento UE in materia di protezione dei dati personali, i droni devono rispettare i principi di privacy by design e privacy by default, dovendo essere progettati per effettuare una raccolta dati quanto più limitata possibile.



Accedi alla mappa dei NOTAM

Scarica la guida ENAC  
Windy 

Guida alla lettura dei NOTAM
Il NOTAM (Notice to airmen) è un avviso contenete informazioni relative alla istituzione, allo stato o alle modifiche di un qualsiasi impianto aeronautico, servizio, procedura o relative a condizioni di pericolo per la navigazione aerea, la cui tempestiva conoscenza è essenziale per il personale coinvolto nelle operazioni di volo. Il NOTAM è una delle pubblicazioni con la quale viene fornito il Servizio Informazioni Aeronautiche. La normativa internazionale che regolamenta l’utilizzo, la forma e i contenuti del NOTAM è rappresentata dall’Annesso 15 ICAO, il Doc 8126 e il Doc 8400.

Oltre il messaggio in chiaro, il NOTAM contiene delle stringhe codificate che hanno uno specifico significato. Nella comune diffusione e in alcuni ambiti operativi viene solitamente riportato solo il corpo principale del messaggio omettendo eventuali stringhe in codice. L’esempio che segue analizzerà il formato completo del NOTAM (detto “raw”), ovvero come viene distribuito mediante i sistemi di telecomunicazione aeronautici. La consultazione ufficiale per le operazioni di volo avviene attraverso un Preflight Information Bulletin che può essere richiesto all’ARO di competenza. Per la consultazione online sono disponibili diversi siti web, tra cui il Self Briefing ufficiale messo a disposizione da Enav [leggi cos’è il Self Briefing], oppure a scopo informativo la sezione “Briefing room” del Desk Aeronautico per quelli italiani o il portale FAA notams.aim.faa.gov in cui è sufficiente inserire il codice ICAO su “Locations” e cliccare su “Search”.

Esempio e decodifica formato “raw”

W2802/18 NOTAMR W2800/18
Q) LIRR/QWPLW/IV/M/W/000/075/4156N01229E002
A) LIRR B) 1810240640 C) 1810250920
D) DAILY 0640-0920
E) MIL PARACHUTE JUMPING ACT WILL TAKE PLACE WI AREA 2NM RADIUS OF
415650N0122903E /TOR DI QUINTO – ROMA/
RMK: ACT SUBJ APV BY AND CONS RDO CNT WITH ROMA ACC.
F) SFC
G) 7000FT AGL

1. Serie del messaggio, numero e identificatore

In Italia NOTAM civili sono distinti in 5 serie, in accordo all’argomento trattato:

Serie A: organizzazione, struttura e modifica dello spazio aereo, regole di carattere generale, radioassistenze e radiocomunicazione in rotta, ostacoli alla navigazione in rotta al di sopra di 100 metri AGL su terra e sopra 45 metri su acqua e notizie concernenti gli aeroporti più importanti;

Serie B: argomenti non contemplati nella serie A e W e notizie concernenti gli altri aeroporti strumentali;

Serie C: regole di carattere nazionale e notizie di aeroporti minori aperti al solo traffico VFR;

Serie W: eventi che potrebbero costituire pericolo per la navigazione (tiri a fuoco, esercitazioni militari, lanci paracadutistici, attività SAR, fuochi pirotecnici etc…);

Serie S: informazioni riguardanti neve, fanghiglia, ghiaccio o acqua sull’area di manovra.

Quelli militari possono essere di serie N per l’utenza militare nazionale e di serie M per l’utenza nazionale e internazionale.

La prima riga del NOTAM è l’identificazione del messaggio mediante serie, numero ed eventuali riferimenti ad altri NOTAM.

W2802/18: serie di appartenenza;

W2802/18: numero del NOTAM e anno di emissione, in questo caso è il NOTAM numero 2802 del 2018;

NOTAMR W2800/18: indica che l’attuale NOTAM sostituisce il W2800/18. La lettera che segue la parola NOTAM può indicare:

NOTAMN: nuovo NOTAM;

NOTAMR: NOTAM che ne revisiona uno precedente (segue serie e numero del NOTAM sostituito);

NOTAMC: NOTAM che ne cancella uno precedente (segue serie e numero del  NOTAM cancellato).

2. Qualificatori

La seconda riga chiamata “qualificatore” (Q) è divisa in otto campi separati dal simbolo “/”. Essi si dividono in:

LIRR: FIR. L’informazione del NOTAM è riferita ad una posizione geograficamente collocata all’interno della FIR di Roma.

QWPLW: gruppo codice NOTAM contenente cinque lettere. La prima è sempre la Q, la seconda e la terza identificano l’oggetto mentre la quarta e la quinta indicano lo stato o la condizione del soggetto riportato nel testo. I codici utilizzati sono riportati nell’estratto del ICAO Doc 8400 allegato a fondo pagina, ma non sono necessari alla comprensione del NOTAM poiché nel testo sono riportate tutte le informazioni in chiaro. Tali codici sono solitamente utilizzati dai sistemi informatici per filtrare e gestire i messaggi. Nel nostro caso:

QWPXX: avvertenza alla navigazione (W). In particolare, il NOTAM si riferisce ad attività di lanci paracadutistici (P);

QNMLW: avrà luogo l’attività precedentemente riportata (dall’inglese will take place). Viene trascritto XX quando per l’argomento trattato non è prevista una abbreviazione ICAO.

IV: il terzo campo indica il tipo di traffico interessato, in questo caso IFR (I) e VFR (V). Oppure è possibile trovare la lettera K per NOTAM checklist.



Dove trovare i NOTAM?

Cercando su internet, si trovano tantissimi siti web che raccolgono i NOTAM. Alcune di queste risorse sono fonti ufficiali, tant’è che vengono richiamate anche da ENAC nella sua guida, come ad esempio il servizio della Federal Aviation Administration FAA, che comprende i NOTAM internazionali (inclusi quelli italiani). Per quanto riguarda il territorio europeo, segnaliamo EuroControl, gratuito previa registrazione.

Tra le risorse NON ufficiali, anche se molto probabilmente attendibili, segnaliamo i servizi offerti da Desk Aeronautico o dall’ultra noto Notam.Info, raggiungibile a questo indirizzo web, che sono invece specializzati nei NOTAM italiani.

Credit to https://www.deskaeronautico.it/ e dronezine



  CLASSI MARCATURA CE 



Per supportare la comunità dei droni nel funzionamento sicuro dei propri droni, l'EASA sta mettendo a disposizione di tutti volantini che coprono i principali punti di sicurezza relativi ai droni di classe dalla Classe 0 alla Classe 6. I volantini evidenziano le cose da fare e da non fare per gli operatori di droni e piloti. Li troverai nella confezione di qualsiasi drone che acquisti o puoi scaricarli da questo sito Web. Ti invitiamo a sfruttare appieno questo materiale.


Airdata UAV|Drone Safety Verified Badge