1?? NOTA TECNICA FIRMATA (PDF)
VIncA: errori ricorrenti e corretta istruttoria
Nota tecnica operativa per professionisti e amministrazioni
?? Scopo del documento
Fornire un quadro tecnico–metodologico sugli errori più frequenti riscontrabili nelle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale – Screening, e indicare i criteri per una corretta istruttoria, coerente con la normativa vigente.
?? Autore
Dott. Agr. Raffaele Starace
Agronomo – consulente tecnico ambientale
(VIncA, PSR, pianificazione e tutela del territorio)
?? 1. Premessa
La procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale rappresenta uno strumento di tutela preventiva dei siti della Rete Natura 2000.
Una istruttoria non correttamente impostata produce ritardi, richieste di integrazione improprie o valutazioni non coerenti con il dettato normativo.
?? 2. Errori ricorrenti nello Screening di Incidenza
Tra gli errori più frequenti si riscontrano:
-
inserimento di misure di mitigazione nello Screening (non previste);
-
mancata distinzione tra assenza di incidenza e incidenza significativa potenziale;
-
uso improprio del principio di precauzione;
-
assenza di analisi delle pressioni reali sugli habitat;
-
confusione tra VIncA e autorizzazioni settoriali (paesaggistica, edilizia, ecc.).
?? 3. Corretta impostazione dello Screening
Una corretta istruttoria deve basarsi su:
-
inquadramento puntuale del sito Natura 2000;
-
analisi degli obiettivi e delle misure di conservazione;
-
descrizione dell’intervento limitata agli effetti ambientali;
-
valutazione della non significatività dell’incidenza, se sussistente.
?? 4. Quando si passa alla Valutazione Appropriata
La Valutazione Appropriata è necessaria solo quando:
-
l’incidenza non può essere esclusa con certezza;
-
sono previste trasformazioni permanenti;
-
è presente cumulo con altri piani/progetti.
?? 5. Conclusioni
Una istruttoria tecnicamente corretta:
?? (Questo documento è pensato per essere diffuso in formato PDF firmato)
2?? GUIDA PRATICA (PDF)
Agriturismo e vincoli ambientali in Campania
Guida operativa per aziende, tecnici e amministrazioni
?? A chi è rivolta
-
imprenditori agricoli
-
agriturismi
-
tecnici progettisti
-
funzionari SUAP
?? 1. Agriturismo: quadro generale
L’attività agrituristica è ammessa in zona agricola, ma non è mai “libera” dai vincoli ambientali.
?? 2. Principali vincoli ambientali in Campania
-
Vincolo paesaggistico (D.Lgs. 42/2004)
-
Vincolo idrogeologico
-
Siti Natura 2000 (ZSC/ZPS)
-
Aree protette regionali e nazionali
?? 3. Quando serve la VIncA
La Valutazione di Incidenza è richiesta quando:
-
l’intervento ricade in un sito Natura 2000;
-
l’attività può generare pressioni su habitat/specie;
-
sono previste opere edilizie o cambio d’uso funzionale.
?? 4. Errori comuni
-
avviare SCIA senza verifica ambientale;
-
ritenere “manutenzione” opere che non lo sono;
-
sottovalutare il cumulo degli interventi;
-
confondere VIncA e autorizzazione paesaggistica.
?? 5. Checklist operativa
Prima di avviare una pratica:
? verifica localizzazione
? verifica vincoli
? inquadramento VIncA
? coerenza con strumenti urbanistici
? cronoprogramma realistico
?? 6. Conclusione
Un agriturismo ben progettato convive con i vincoli, non li subisce.
3?? ARTICOLO DI POSIZIONE TECNICA (NON POLEMICO) (PDF)
Screening di Incidenza e “mitigazione”: quando il metodo conta più della fretta
Negli ultimi anni si osserva una crescente tendenza a introdurre misure di mitigazione già in fase di Screening di Incidenza.
Tale approccio, sebbene spesso animato da finalità cautelative, non trova fondamento nel quadro normativo.
Lo Screening non è una fase progettuale correttiva, ma una valutazione preliminare di compatibilità.
Attribuirgli funzioni proprie della Valutazione Appropriata genera:
La corretta istruttoria non accelera i tempi a scapito della tutela, ma applica il metodo giusto al momento giusto.
La qualità della valutazione ambientale non si misura dalla quantità di prescrizioni, ma dalla coerenza tecnica del percorso istruttorio.
IAP Imprenditore Agricolo Professionale
Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) in Campania
Cos’è, quando serve, come si ottiene
1. Cos’è l’Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)
L’Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) è la
figura giuridica che ha sostituito, a tutti gli effetti, il precedente Imprenditore
Agricolo a Titolo Principale (IATP), ed è definita dall’art. 1 del
D.Lgs. 99/2004, come modificato dal D.Lgs. 101/2005.
È IAP il soggetto che:
- esercita
attività agricole ai sensi dell’art. 2135 c.c. (coltivazione del
fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse);
- è in
possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali;
- dedica
all’attività agricola almeno il 50% del proprio tempo di lavoro
complessivo;
- ricava
dall’attività agricola almeno il 50% del proprio reddito globale da
lavoro.
?? In zone montane o
svantaggiate, tali percentuali sono ridotte al 25% (tempo e
reddito), secondo quanto stabilito dalla normativa comunitaria recepita dalla
Regione Campania
TUTTO RAF Delibera n. 339 29_02…
.
2. Quando “serve” la qualifica IAP
La qualifica di IAP non è un titolo formale, ma uno status
giuridico-economico che produce effetti concreti.
È richiesta o fortemente rilevante in caso di:
- accesso
a agevolazioni tributarie e creditizie previste dalla normativa
agricola;
- partecipazione
a bandi regionali, nazionali o comunitari (PSR/CSR, PNRR, GAL,
ecc.);
- riconoscimento
della professionalità agricola in procedimenti amministrativi
complessi;
- applicazione
di regimi agevolati legati al compendio unico e alla continuità
aziendale;
- verifiche
istruttorie su reale natura imprenditoriale dell’azienda agricola.
?? La Regione Campania chiarisce
che lo status di IAP è inscindibilmente legato:
- alle
condizioni soggettive del richiedente;
- alle
condizioni oggettive e reddituali dell’azienda agricola.
La perdita di tali condizioni può determinare revoca
della qualifica e decadenza delle agevolazioni
TUTTO RAF Delibera n. 339 29_02…
.
3. Chi può ottenere il riconoscimento IAP
Il riconoscimento dello status di IAP può essere richiesto
da:
?? Persone fisiche
- titolari
di impresa agricola individuale;
- conduttori
di azienda agricola con adeguata dimensione economica e lavorativa.
?? Persone giuridiche
(società agricole)
A condizione che lo statuto preveda l’esercizio esclusivo
di attività agricole ex art. 2135 c.c.
In particolare:
- società
di persone ? almeno un socio (accomandatario nelle SAS) deve essere
IAP;
- società
cooperative ? almeno un socio amministratore deve essere IAP;
- società
di capitali ? almeno un amministratore deve essere IAP.
?? È vietato il doppio
riconoscimento IAP per la stessa persona su più società contemporaneamente.
4. Requisiti tecnici verificati in istruttoria
La Regione Campania, tramite gli uffici competenti, verifica
tre requisiti fondamentali:
4.1 Conoscenze e competenze professionali
Il requisito è soddisfatto se il richiedente possiede almeno
una delle seguenti condizioni:
- titolo
di studio agrario o forestale (o veterinario per aziende zootecniche);
- almeno
3 anni di attività agricola documentata con copertura
previdenziale;
- frequenza
con profitto di corso di formazione regionale =150 ore;
- superamento
di esame dinanzi a Commissione provinciale.
4.2 Tempo di lavoro dedicato
Il tempo minimo richiesto è:
- 1.100
ore annue (pari a 137,5 giornate lavorative)
- 550
ore annue nelle zone montane/svantaggiate
Il calcolo si basa sul fabbisogno lavorativo aziendale
(ULA – Unità Lavorativa Aziendale), non su mere dichiarazioni astratte
TUTTO RAF Delibera n. 339 29_02…
.
4.3 Reddito da lavoro agricolo
Il reddito agricolo deve risultare prevalente sul reddito
globale da lavoro, ed è determinato mediante:
- prospetto
aziendale (PLV);
- dichiarazioni
fiscali (IRAP, IVA, UNICO);
- scritture
contabili o bilanci (per le società);
- contributi
pubblici percepiti (UE, Stato, Regione).
?? L’istruttoria
confronta:
Reddito agricolo / Reddito globale da lavoro
5. Come si ottiene l’IAP in Campania (procedura)
5.1 Autorità competente
La competenza per:
- istruttoria,
- certificazione,
- controlli,
- revoche
è attribuita agli STAPA-CePICA territorialmente
competenti, che operano per conto della Regione Campania
TUTTO RAF Delibera n. 339 29_02…
.
5.2 Presentazione della domanda
Il richiedente:
- presenta
istanza formale di riconoscimento;
- rende
dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000;
- si
impegna a mantenere i requisiti nel tempo.
L’istruttoria prevede:
- controllo
amministrativo su tutte le domande (100%);
- eventuale
sopralluogo in azienda;
- inserimento
nel Registro provinciale e regionale degli IAP.
5.3 Attestazione provvisoria
In presenza di requisiti non ancora pienamente maturi,
può essere rilasciata:
- attestazione
IAP provvisoria (durata max 2 anni),
utile per alcune agevolazioni, con obbligo di conseguire
i requisiti definitivi entro i termini stabiliti
TUTTO RAF Delibera n. 339 29_02…
.
6. Obblighi e controlli successivi
Il soggetto riconosciuto IAP:
- deve
mantenere i requisiti per almeno 5 anni dall’ottenimento delle
agevolazioni;
- deve
comunicare ogni variazione rilevante (soggettiva o aziendale);
- è
soggetto a controlli amministrativi e in loco (campionamento =5%).
La perdita dei requisiti comporta:
- revoca
dello status di IAP;
- decadenza
delle agevolazioni eventualmente ottenute.
7. Nota tecnica conclusiva
Il riconoscimento della qualifica di Imprenditore
Agricolo Professionale in Campania non è una procedura meramente formale, ma un
accertamento sostanziale fondato sulla coerenza tra professionalità del
soggetto, organizzazione dell’azienda agricola, tempo di lavoro dedicato e
capacità reddituale, secondo criteri stabiliti dalla normativa statale e
puntualmente disciplinati dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2008.